Cavolfiore di Moncalieri

Coltivato tra Moncalieri e Trofarello a ridosso della Collina di Torino, a pochi chilometri dal capoluogo piemontese, il Cavolfiore di Moncalieri è una varietà che ricorda quella romanesca: la sua sopravvivenza è ormai affidata a pochi agricoltori-custodi, che ne conservano il seme. «A differenza del cavolfiore “palla di neve”, diffuso dalla grande distribuzione – spiegano i produttori – il Cavolfiore di Moncalieri, che è di colore giallo anziché bianco, è giudicato poco appetibile dai supermercati, complice anche la limitata produzione stagionale, alla fine dell’autunno». Eppure, le qualità di questa biodiversità sono straordinarie: è più buono, più sano e più nutriente, come ben sanno i buongustai che non se lo lasciano sfuggire, all’epoca del raccolto, acquistandolo nei mercatini locali o direttamente presso i produttori della zona. «A differenza del cavolfiore “bianco”, il Cavolfiore di Moncalieri è ottimo anche crudo, in insalata, con olio e parmigiano, pepe e sale: oltre alla polpa, sono buonissime anche le foglie verdi che avvolgono l’ortaggio».

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